C'era una stella che danzava e sotto quella sono nata.
W. Shakespeare

mercoledì 11 novembre 2009

Dedicato a noi..

Mai avrei pensato di dirlo.. ma sta canzone, cacchio C'HA RAGIONE!!!!!!

Ci vuole un fisico speciale per fare quello che ti pare
perché di solito a nessuno vai bene così come sei
Tu che cercavi comprensione sai
ti trovi lì in competizione sai
Ci vuole un fisico bestiale per resistere agli urti della vita
a quel che leggi sul giornale e certe volte anche alla sfiga
Ci vuole un fisico bestiale sai, speciale sai anche per bere e per fumare
Ci vuole un fisico bestiale perché siamo sempre ad un incrocio
sinistra, destra oppure dritto il fatto è che è sempre un rischio
Ci vuole un attimo di pace di fare quello che ci piace
E come dicono i proverbi e lo dice anche mio zio
mente sana in corpo sano e adesso son convinto anch'io
Ci vuole molto allenamento per stare dritti controvento
Ci vuole un fisico bestiale per stare nel mondo dei grandi
e poi trovarsi a certe cene con tipi furbi ed arroganti
Ci vuole un fisico bestiale sai, speciale sai può anche fare molto male sai
Ci vuole un fisico bestiale il mondo è un grande ospedale
e siamo tutti un po' malati ma siamo anche un po' dottori
E siamo tutti molto ignoranti sai
ma siamo anche un po' insegnanti sai
Ci vuole un fisico bestiale ... perché siam barche in mezzo al mare.



- Funny bloopers are a click away

martedì 10 novembre 2009

Il senso dell'amore..

Ho sceso, dandoti il braccio, almeno milioni di scale
e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.
Anche così è stato breve il nostro viaggio.
Il mio dura tuttora, né più mi occorrono
le coincidenze, le prenotazioni,
le trappole, gli scorni di chi crede
che la realtà sia quella che si vede.
Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio
non già perché con quattr'occhi forse si vede di più.
Con te le ho scese perché sapevo che di noi due
le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,
erano le tue.


Eugenio Montale

ho fatto un sogno:

Mi trovo in una casa al mare, dalle finestre è possibile vedere la spiaggia.
Sono in compagnia, non so di chi ne in quanti siamo. Giro per la casa, devo andare nella mia stanza o quella che mi dovrebbe ospitare per la notte, apro la prima porta. C'è la finestra aperta, rivolgo lo sguardo alle lenzuola e noto qualche formica della pioggia, di quelle grandi estive tipiche del'ante e post-temporale.. I piedi del letto ne sono pieni, passeggiano sul cotone del lenzuolo e sono impossibili da scacciare. Decido di cambiare stanza, proseguo nel corridoio e apro un'altra porta, anche quel letto è pieno di insetti, ma questa volta è talmente pieno che non si vedono neanche le lenzuola, CAVALLETTE, FORMICHINE E FORMICHE VOLANTI brulicano quasi come fossero un copriletto.. mi ricordo la sensazione di schifo e impotenza.. chiudo la porta e torno nella mia stanza, quella di casa, quella reale, dove trovo il mio letto pulito, nessuna traccia di insetti, solo le mie lenzuola gialle a pois.
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L'idea di aver sognato insetti un pò mi spaventa, quindi mi son presa la briga di controllare un pò il significato di tutto, per vedere cosa il mio inconscio sta pensando senza comunicarmelo..
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insetti: rappresentano le incertezze e le insidie che creano fastidio e stato paralizzante
lenzuola: autoesame chiarificatore
camera da letto: necessità di riflessione, ricerca di solitudine e intimità. (incontri ed ostacoli nei rapporti intimi)
formiche: rappresentano il bisogno di fare ordine
le cavallette: paura di perdere qualcosa che si è conquistato, o paura nei confronti di uan situazione che si sta affrontando.
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Non ho ucciso gli insetti, ho deciso di allontanarmi da tutto e tornare nella mia stanza. Forse a riflettere, ancora per un pò.

lunedì 9 novembre 2009

Vado a 0..

Ho solo una tremenda tentazione, chiudere quella porta, rifugiarmi sotto le mie calde coperte, e dormire giorni. Lontano da tutto, al sicuro da tutto, senza sentire nulla, un letargo lungo giorni, ho voglia di staccare. Di abbandonare per un attimo tutto, i problemi, le situazioni, le persone, chi mi vuole sorridente per forza di cose, chi pensa che stia bene o quasi, chi sembra sappia solo sparare giudizi, tutti parlano pochi sanno.

sabato 7 novembre 2009

I'm looking for My Self..

Voce del verbo Scegliere

La vita non è altro che un susseguirsi finito di scelte.

Le scelte sono importanti, identificano la persona che sei.
Sto imparando a credere che una delle assurdità maggiori stia nel fatto che non esistono scelte "giuste" o scelte "sbagliate" esistono solo quelle scelte che ci fanno stare bene o no. E non puoi sapere come andrà finchè le cose non le vivi, finchè non imbocchi una strada e tenti di percorrerla sperando che non sia troppo dissestata, non saprai mai dove porta. Io amo scegliere, anche se poi alle volte in quella strada mi ci perdo. Non sono un bravo pollicino, un pò per le molliche di pane un pò perchè ho paura, alle volte non riesco a tornare indietro. Voi potreste dirmi: Ma se ami fare scelte, perchè hai paura?- La paura sta nel fatto che non si vive di sola razionalità, e far convivere centro nervoso e cuore non è semplice, certi giorni resti in testa, altri resti indietro, certi giorni ti sembra che le tue scelte siano le più giuste del mondo e ti senti quasi leggero, certi giorni quelle stesse scelte ti ingabbiano. E mi incazzo se penso che sono proprio le scelte portare altre le scelte, se non ci fossero state le sue scelte, io non avrei di certo fatto le mie.. Sliding doors. Amore o amicizia lo sliding doors vale comunque, è identico.
Si sceglie per capire, si sceglie per liberarsi, si sceglie per riniziare da capo, si sceglie per salvaguardarsi, si sceglie per passione, si sceglie per rabbia, si sceglie con cognizione, si sceglie per vizio, si sceglie per esasperazione, si sceglie per amicizia, si sceglie per egoismo, si sceglie per amore, si sceglie per odio, si sceglie un sogno, si sceglie una macchina, si scelgono gli studi e alle volte anche il lavoro, si sceglie un paio di scarpe, si sceglie una casa, si sceglie un taglio di capelli.
Io non sono cambiata, scelgo ogni giorno e mi batto sempre per le mie questioni di principio, e ogni tanto ho un po di nostalgia.
Scelte a parte, credo che sia normale.
Le tue scelte sono scommesse come quelle di chiunque altro.

martedì 3 novembre 2009

fatti i cazzi tuoi che vinci 100 anni a sassari..

Vivo in una cittadina di circa 150.000 abitanti.
Amo definirla un piccolo paese, si finisce per conoscerci un po tutti, o quasi. Vuoi per questioni di lavoro, vuoi per il week end notturni.
Come in ogni paese si tende a farsi un po i fatti degli altri, si tende ad acquisire il diritto di poter giudicare la vita degli altri, forse perchè la propria risulta oltremodo piatta, ma di sicuro niente sarà più nauseante di un amico che ti giudica.
Gli amici che ti giudicano, mi rivoltano lo stomaco per una buona serie di motivi: o non sono amici, perchè un amico non ti giudica oppure se sostengono di esserlo parlano a sproposito senza conoscere le cose e forse neanche la tua persona, nonostante si vantino di un rapporto che non esiste. In un caso o nell'altro mi nauseano. Mi nauseano per il loro appiattimento intellettuale, mi nauseano per la loro pochezza e mancanza di sensibilità, mi nauseano perchè non hanno le palle di dire le cose in faccia ma le hanno per metterle in giro. Mi nauseano perchè traggono somme su cose di cui non ne hanno la benchè minima idea, mi nauseano perchè non si rendono conto che le persone hanno dei sentimenti. Mi nauseano perchè credono che la voce non arrivi agli interessati. Mi nauseano perchè sputano merda e fango, e perchè mi rendo conto che infondo, non mi hanno mai capita e mai conosciuta davvero.
Questa è Sassari, la fiera del facciamoci i cazzi degli altri, giudichiamo senza conoscere, puntiamo il dito..
ora sul tavolo dei condannati ci sono io..
domani, attento/a potresti esserci tu.

che casinista che sono..

Apro la posta, controllo le mail quasi con curiosità, spero forse in qualcuna di interessante. Scorro e trovo solo mail di lavoro, apro la pianificazione con un gesto quasi automatico.. la controllo e poi penso: CAZZOOOOOOOOOOOOOOOOO avrei dovuto lavorare oggi!!! Non ci sono andata, ho fallito un giorno di pianificazione per la seconda volta. Non mi era mai successo, sarà il periodo, i pensieri, la svogliatezza ma ho sbagliato. Io odio sbagliare. Per la seconda volta poi.. Mi licenzieranno? Oddio spero di no,
che casinista che sono, che casinista che sono, che casinista che sono.
Cerco l'equilibrio e ottengo l'opposto in tante cose.. forse lo cerco dalla parte sbagliata, o forse dovrei smettere di cercarlo.

sabato 31 ottobre 2009

Ti fermo alle luci al tramonto e ti guardo negli occhi
E ti vedo morire
Ti fermo all’inferno e mi perdo perché
Non ti lasci salvare da me
Nego i ricordi peggiori
Richiamo i migliori pensieri
Vorrei ricordassi tra i drammi più brutti
Che il sole esiste per tutti
Esiste per tutti
Esiste per tutti

l'erba voglio

Voglio buttarmi sulla spiaggia a pancia in su e fare l'angelo respirando a pieni polmoni
voglio sedermi sulla riva vestita e sentire l'acqua gelida
voglio correre a perdifiato mentre l'aria mi scorre sul volto
voglio cantare a squarciagola a dispetto di chi mi possa sentire
voglio ridere tanto da sentire il diaframma fare male
voglio sentirmi viva
voglio essere felice.




voglio trovare un senso a tante cose, anche se tante cose un senso non ce l'ha..