C'era una stella che danzava e sotto quella sono nata.
W. Shakespeare
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mercoledì 7 gennaio 2009

Capodanno e i suoi auguri..

Buon 2009!
L'augurio che ti rivolgo è quello di continuare a vivere una vita vera e credere in quei valori per i quali vale la pena perdere tutto.
ricevuto il 1 Gennaio 2009, da una persona cara.
Un buon inizio d'anno.

giovedì 12 giugno 2008

Mio nipotino i suoi 7 anni e la sua prima mail..


questo è stato il mio bel risveglio..

:-)

giovedì 8 maggio 2008

Dai suuuuu

Arriva Matteo...
......Arriva Matteo.
..........Arriva Matteo??
...........Arriva Matteo?!
.............Arriva Matteooooooo!


Daiiiii!

giovedì 1 maggio 2008

Il mio pensiero per te

1 maggio 1996 ore 06.45.

12 anni esatti che non ci sei.
.
.
Era una splendida giornata mamma, l'avresti dovuta vedere.

martedì 1 aprile 2008

....M - I - L - A - N - O....

M come Ma quanto ho camminato?

Giovedi le mie gambe son diventate due zampogne, con Elisa credo di aver girato quasi tutti i negozi di Milano, Corso Buonos Aires andata e ritorno, Zona Duomo, Corso Como... Una giornata faticosissima, conclusa con un ritorno in metropolitana accompagnato da un pazzo che leggeva a squarciagola il MEIN KAMPF e continuava ad urlare che "In Italia, LIBRO significa EBREO".. Bellissimo! Estemporaneo direi..

I come Incredibilmente..

ho mangiato il Sushi e mi è piaciuto da matti, ho avuto qualche problema tecnico con le bacchette ma poi si è risolto tutto.
Ho assaggiato la birra giapponese al thè verde, niente male. L
a sera poi cena a base di riso all'ananas e fajitas..
Ci ho dato dentro anche con il KEBAB, rigorosamente PICCANTE, tre in un giorno sono una buona media? Secondo Elisa ho esagerato un pò.. ma chissà quando ne rimangerò uno buono!

L come LAUREA.

Bocconi, tensione, mille Bocconiani con la puzza sotto il naso che si aggiravano rigorosamente eleganti per i corridoi del VELODROMO, quasi dovessero andare a una cena di Gala con la Regina di INGHILTERRA, ed io li con il mio jeans, i miei stivaletti e il mio Golf da 5 euro comprato il giorno prima in zona Duomo (ne vado molto fiera..). E poi Sharon, una corda di violino che preoccupata e ansiosa attendeva di entrare nell'aula N13. Classica tensione pre-discussione, di quelle che svaniscono una volta si inizia a parlare. Qualcuno tentava di spiegarmi come funzionava una discussione di una tesi, forse convinto che non ne avessi mai vista una o che qua funzionasse in chissà quale altro modo...Mah! E poi la mamma.. emozionatissima che a stento tratteneva il pianto, camminava a petto in fuori felice e orgogliosa per la figlia. E infine Sharon, con la sua incredibile forza, ha dimostrato ancora una volta di essere in gamba, ha fatto uno splendido lavoro e ha impressionato la commissione. Brava, brava, brava.

A come AMICIZIA

Devo ringraziare Elisa che mi è stata dietro. Milano è un casino, caotica, dispersiva, nevrotica e senza di lei credo che non sarei soppravvissuta. Ho stupito tutti però col mio biglietto bi-giornaliero.. sono una che si organizzaaa!!
A come amicizia comprende anche quei due pazzi di Dany e di Charlie che mi hanno aspettato più di un'ora in Garibaldi venerdi mattina.. appuntamento alle 9 e un quarto e io sono arrivata alle 10 passate.. Incontrarli è stato come vederli da sempre. Belli come il sole, nonostante la vecchiaia eh eh eh.. Due buone forchette, ci siamo sbaffati due kebab a testa.. e poi abbiamo rotolato fino alla macchina per andare in Bocconi (senza di loro non ci sarei arrivata).. Avrei voluto passare il pome e la sera con loro ma purtroppo non è stato possibile! E io che volevo ubriacarviiiii! Ma ci aspetta un agosto di fuoco, preparare i ricostituenti!! Eh eh eh eh
Dany il cd è splendido, tu sei splendida e ti voglio bene!

A anche come AMORE: è stato strano passare nelle vie dove son stata con Piero e non averlo accanto...

N come Non volevo andare via..

Milano e bellissima. Enorme, ma bellissima.

O come Ora mi tocca ritornare..

La leggenda narra che chiunque si metta a martoriare le palle del toro di C.so Vittorio Emmanuele sia destinato a tornare a Milano molto presto. Ed Elisa mi ha praticamente costretto a praticare la tortura a quel povero pavimento ormai malmesso..
torno torno.. tranquilli che torno!

Quindi, tirando le somme: tanti km, tanta magnozia, tanto affetto, poco alcool (meglio così..), tanta stanchezza.

Son stata molto bene!

E ora mi aspetta una festa di laurea, qui a Sassari, a casa.




venerdì 28 marzo 2008

Mi come MILANO

Ragazzi sono a Milano.. bello!
Vi racconterò appena posso, ora sto scroccando la linea ad Eli e soppratutto ho un sonno bestiale..
Domani la laurea che mi assorbirà tutto il tempo e un incontro speciale con due tipini..
Un'anticipazione: Un camionista e la sua dolce metà! Eh eh eh
bacio e....
Sha spacca tutto! 
Besos

martedì 12 febbraio 2008

Mary

...Ti ho visto piangere nella mia mano
Fragile che potevo ucciderti stringendoti un pò
E poi ti ho visto
Con la forza di un aeroplano
Prendere in mano la tua vita
E trascinarla in salvo...

(A te. Jovanotti)

venerdì 1 febbraio 2008

Il mio Sliding Doors

Un flash back mi riporta a quel giorno, l'uscita di scuola, la pioggia sottile, lo zaino pesantissimo e il vento che sfidava i collant color carne. Avevo la gonna, era un evento straordinario per me, gonna e anfibi CULT un must del mio mondo a 13 anni. Mio cognato mi aspettava in macchina davanti alla scuola e poi via verso l'ospedale. Un lungo corridoio e la voglia di vederla mista a un pò di paura. Lei era li e non sapevo come stava, lei era li e io avevo la gonna, non volevo darle un dispiacere (non voleva che io la indossassi d'inverno, temeva che prendessi freddo e ogni volta che volevo metterla era una lotta). Ricordo come se fosse oggi il reparto di terapia intensiva, ne ricordo i colori, il caldo e l'odore. Feci ingresso da sola, potevano entrare solo due parenti per visita e toccava a me. Ricordo il suo sorriso rassicurante e il suo bagliore negli occhi quando girandosi mi vide. Sorrise, perchè io con quella stupida gonna devo averle tolto per un attimo il peso di tante preoccupazioni riportandola indietro a quando la vita era più facile.
"Ti sei messa la gonna vedo.." e sorrise ancora. Si avevo la gonna, lei era fuori casa da due giorni, poco controllo e libero sfogo alla mia voglia..
Ero forse l'unica a non rendermi conto della situazione, se pensavo a una stupida gonna, o forse ero solo una ragazzetta di 13 anni che non capiva che i genitori non sono immortali e che non sempre le cose vanno per il verso giusto.
Di li a poco, per complicanze in quello che doveva essere un intervento di routine, lei è andata via. Ricordo la nostra ultima telefonata, la sua voce e la mia voglia di vederla. Ero in gita scolastica e mi trovavo a Padova. Inutile dirvi che mi chiese una preghiera e inutile dirvi che davanti alla statua di Sant'Antonio ci son stata per una mezzoretta buona, INUTILE DIRVI CHE IO CREDEVO, CI CREDEVO CHE L'AVREBBE AIUTATA. Ora non ci credo più, in realtà stento a credere in molte cose.
Tornata dalla gita di terza media la mia vita è stata stravolta: ho perso mia mamma, ho scoperto quanto umano fosse mio padre, ho conosciuto davvero mio fratello, (credo che il nostro rapporto sia speciale perchè ci siamo stretti e abbiamo camminato insieme) mia sorella mi ha fatto da mamma per molto tempo ma credo anche di essere stata brava a crescermi. Credo che lei è stata brava, brava a educarmi e a lasciare delle tracce indelebili che ancora adesso dopo 12 anni sono evidentissime: l'amore per l'onestà, la lealtà, la sincerità, la morale, e la rigidità. Avrei voluto conoscerla di più, viverla di più e non solo perchè era mia mamma ma sicuramente perchè sò per certo che era una persona splendida, avrei voluto che mi conoscesse.
Ecco il mio Sliding doors.
Mi capita spesso di chiedermi chi sarebbe ora Maria Luisa se lei quel 1 maggio non fosse morta?
Ogni persona si plasma anche dalle esperienze che fa durante il cammino e quella per me è stata sicuramente determinante.
Se lei fosse qui, come sarebbero stati i miei 26 anni?
Di certo avrei passato un'adolescenza felice, forse ancora non saprei che tutto è stupido davanti alla morte;
forse, anzi sicuramente sarei laureata da un pezzo; probabilmente non fumerei neanche (so che è un controsenso e che non avrei mai dovuto iniziare a maggior ragione proprio pensando a lei..) e probabilmente tantissime esperienze che fino ad ora ho fatto non sarebbero state possibili;
probabilmente non avrei un sorriso triste, probabilmente conoscerei la metà di me stessa e la capacità di essere così forte in una circostanza così disperata;
Sapete quanto mi manca chiamarla?
Intendo il pronunciare quella parolina di 5 lettere mamma e sentire qualcuno che dall'altra parte risponde. (pochi ci pensano, magari anche voi non ci evete mai fatto caso, tipico umano considerare banali delle cose fantastiche, ma quella parolina un giorno vi mancherà. Ed è solo una scemenza rispetto al resto..) e si, probabilmente sarei anche io tra coloro che lo danno per scontato. Sapete che c'è? Sicuramente non proverei questo senso di vuoto che con gli anni, invece di diminuire cresce..