C'era una stella che danzava e sotto quella sono nata.
W. Shakespeare
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martedì 22 aprile 2008

Piadina Romagnola

Ragazzi, stasera mi faccio le piadine per cena, cercavo qualche idea sfiziosa per il condimento, e ho trovato questo.. Credo che piano piano le proverò tutte. Che fameeeee!

RICETTE DI PIADINE GHIOTTE:



PIADINA DANIELE Stracchino, prosciutto crudo, grana, rucola segui il procedimento base poi ,dopo aver riscaldato e fatto sciogliere il formaggio metti il crudo,il formaggio grana grattuggiato e la rucola. Chiudi la piadina e riscalda ancora. Servi la piadina su un letto di rucola e scaglie di grana.
AL SALMONE. Scaldare la piadina su una padella antiaderente o su una piastra a contatto.Stendere sulla stessa un pò di burro e ricoprire con una fetta di salmone affumicato.Decorare con una mezza fettina di limone.
PIZZETTA Scaldare la piadina su una padella antiaderente o su una piastra a contatto.Ricoprirla di pezzi di pomodoro precedentemente insaporiti con sale e una goccia di tabasco.Mettere qualche fettina di mozzarella, un pizzico di origano, una goccia d’olio.Mettere nel forno preriscaldato e lasciare per pochissimi secondi.Il tempo di fare fondere la mozzarella.
CAMPAGNOLA Scaldare la piadina su una padella antiaderente o su una piastra a contatto.Preparare degli champignon con prezzemolo e aglio, (ricetta classica: far scaldare l’olio con uno spicchio di aglio, aggiungere i funghi tagliati a fettine sottili, sale e pepe, un pò di vino bianco e infine un trito di prezzemolo).Ricoprire la piadina con una fetta abbondante di fontina valdostana, aggiungere un cucchiaio di funghi con la loro salsa e scaldare per pochi secondi.
ALLA TIROLESE Scaldare la piadina su una padella antiaderente o su una piastra a contatto.Spalmare su una delle parti una amalgama di formaggi teneri diversi e aggiungere una fettina di speck, asparagi e rucola.
TARTUFATA Scaldare la piadina su una padella antiaderente o su una piastra a contatto.Adagiare due fette di fontina non troppo spesse; al centro stendere un velo di burro e mettere in forno già caldo.Quando la fontina inizia a fondere, agiungere qualche scaglia di tartufo e togliere dal forno. Servire subito su un piatto preriscaldato.
AL TONNO E UOVA Scaldare la piadina su una padella antiaderente o su una piastra a contatto.Schiacciate in una terrina il tonno con la forchetta, unite le uova e la cipolla tritata molto fine. Amalgamare gli ingredienti. Spalmate il composto su una parte della sfogliata e scaldare come di regola.
CARPACCIO Scaldare la piadina su una padella antiaderente o su una piastra a contatto. Appoggiare una o due fette di manzo crudo tagliato appositamente, salare e spruzzare con il limoe; affettare il parmigiano e, dopo una spruzzata di pepe nero, scaldare pochi secondi in forno o piastra.
CARPACCIO DI MARE Scaldare la piadina su una padella antiaderente o su una piastra a contatto.Appoggiare una o due fette di salmone crudo tagliato appositamente, salare e spruzzare con il limoe; affettare il parmigiano e, dopo una spruzzata di pepe nero, scaldare pochi secondi in forno o piastra.

ALLA MARINARA Scaldare la piadina su una padella antiaderente o su una piastra a contatto.Spalmare su una delle parti uno strato di maionese e guarnire con acciughe e fettine sottili di uova.
ALLA SALSICCIA Scaldare la piadina su una padella antiaderente o su una piastra a contatto.Stendere un velo di grana e farcire con un pò di salsiccia ai ferri

venerdì 11 aprile 2008

La ricetta del giorno:

Tortino di zucchine

Occorrente:
5 o 6 zucchine (possibilmente quelle con la buccia chiara)
4 0 5 uova
1 confezione di sottilette
Dolcesardo a cubetti (se non siete sardi :-D e non disponete di tale ingrediente accontentatevi del provolone)
Olio d'oliva
Pan grattato
sale q.b.
Come si procede:
Tagliare la cipolla alla julienne (più le fette son sottili meglio è).
Versare un bel po di olio d'oliva in una padella e far rosolare le cipolle, badando a non farle bruciare ma ammorbidire.
Tagliare alla julienne anche le zucchine, e una volta che la cipolla è sulla strada della cottura, aggiungerle. Aggiungerete tanto sale quanto basta(senza esagerare visto che abbiamo anche il formaggio ancora da mettere).
Mentre le zucchine cuociono, prendete una scodella abbastanza grande romepete le uova e sbattetele, prendete le sottilette e tagliatele a quadrettini, fatte lo stesso per il formaggio. Dopodichè versate il formaggio tagliato nell'uovo e attendete che siano pronte le zucchine.
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Una volta che le zucchine sono cotte (badate a non farle sciogliere o sfare troppo), fattele raffredare un pò e poi versatele nella scodella con l'uovo e il formaggio e mescolate bene.
Prendete una teglia da forno, possibilmente antiaderente, dattele una passata di olio per assicurarvi che non si attacchi il tortino durante la cottura, e versate il composto.
Livellate e distribuite bene e poi mettete sulla superficie superiore, un pò di pangrattato per dare la doratura e la crosticina in cottura.
Lasciate cuocere 20/25 minuti a 180° (vi accorgete dalla doratura e dall'uovo se è cotto.)
Una volta pronto, lasciate raffreddare e poi servite.


nb. C'è chi la cipolla e le zucchine le frigge. Se preferite questo metodo, meno sano ma sicuramente più saporito, pian piano che levate le zucchine dall'olio, riponetele in fogli di scottex per eliminare assorbire l'olio in eccesso.

giovedì 20 marzo 2008

Post-it due..

Voglia di...

Dany.. la dieta si fanculizzi per una voltaaaa!!

martedì 4 marzo 2008

Quelli che il caffè.. ma che fatica!

Quante volte vi sarà capitato di invitare un amico/a casa per un caffè?
Ci prendiamo un caffè, a volte è una espressione usata a sproposito per indicare la voglia di stare a ciarlare per qualche serie di mezzorette, nella comodità di casa poi, è una cosa ancora più intima. Ma avete mai pensato alle ripercussioni di questa semplice frase Vieni da me a prendere il caffè? Si insomma bisogna sentirsi pronti ed essere attrezzati, prevedere tutto con tempo, procurarsi il necessario. Ok ok.. vi starete chiedendo se mi sono bevuta il cervello o semplicemnete dove voglio arrivare.. Ecco dove voglio arrivare: Il Galateo del caffè. Si perchè ora esiste anche una serie interminabile di regole che mi dice come devo servire, preparare e bere il caffè.
Un tal Nicola Santini, noto esperto di galateo, dice che tutto inizia dalla caffettiera che deve aver servito almeno 30 caffè. Poi lattiera, zuccheriera e cucchiaini lucidissimi. Il tovagliolo va messo solo se si offrono dei dolcetti e mi raccomando che non siano ne di marmellata ne di crema.
Il caffè va servito ESCLUSIVAMENTE dalla padrona di casa, il personale di servizio deve solo portare il materiale (me lo ricorderò.. quando e se mai ne avrò uno..).

E qui si parte di vademecum del vieni a casa a prendere il caffe?


Il caffè va servito caldissimo. Per questo deve essere versato direttamente dalla caffettiera, che deve ovviamente essere presentabile (motivo per il quale molte aziende propongono macchine da caffè dal particolare design).Il manico della tazzina sta a destra come anche il cucchiaio che sta sul piattino.
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Il caffè preparato con la moka quindi si versa direttamente nelle tazzine. No a portarlo all’ospite già nella tazza, tanto meno già zuccherato e mescolato: il caffè presentato già in tazza è solo quello fatto con la macchina per espresso, se questa sta in cucina. Meglio comunque la moka perché consente di servire i diversi ospiti contemporaneamente.
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Lo zucchero in zolletta non si prende col cucchiaino ma con le apposite pinzette, oppure anche con le dita, toccando – ovviamente – solo la zolletta che si mette nella tazza.È di moda servire il caffè con il miele: bene, purché sia di castagno, il cui aroma lega benissimo con la bevanda.
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Agli inviti per il caffè – presumibilmente per un dopo pranzo – si arriva puntualissimi, mai in anticipo, perché il rischio è di trovare i padroni di casa ancora a tavola, né in ritardo: si tratta di un invito di breve durata (un’ora al massimo) e si rischia di obbligare gli altri ospiti a trattenersi per non essere scortesi nei nostri riguardi.
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Se il caffè è servito a tavola, il piatto rimane appoggiato sulla superficie del tavolo; se è servito in salotto, con la mano sinistra si tiene il piattino e con al destra ci si serve la tazzina.
Per finire due accortezze. La prima è una di quelle regole del galateo della serie “prendere o lasciare”, nel senso che se ne prende atto poi a ciascuno scegliere di dargli peso o meno: del caffè non si chiede mai il bis.
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La seconda è una raccomandazione per chi non si è mai accorto che certi gesti fanno tanto finto snob: giù il mignolo che tende a lasciare il resto della mano quando si alza la tazzina.

Avrei qualche domandina:
Ma se a me piacciono i biscotti alla marmellata?
E se non mi piace il miele di castagno e se per caso volessi lo zucchero in polvere?
E se non avessi voglia di tenere il piattino con la mano sinistra mentre con la destra tengo la tazza col caffè bollente e lo volessi intelligentemente poggiare nel tavolino?
E poi a me il caffè bollente manco piace!
E poi ragazzi non ho voglia di comprare una nuova moka..
sapete che si fa?? Caffè al bar per tutti, offro io e non se ne parla più!
Almeno so che se voglio, posso chiedere il bis, e senza problemi pagarlo!

Il caffè è un piacere.. amo pensarlo, e allora perchè farla tanto difficile??
Lo so, non sarò mai una principessa, me lo hanno sempre detto fin da piccola.

mercoledì 28 novembre 2007

Risotto al radicchio e gorgonzola


-Un cespo piccolo di radicchio
-150 gr di gorgonzola dolce
-½ cipolla



Lavate e le foglie di radicchio. Preparate del brodo vegetale a parte, in un altro pentolino.
Fate soffriggere in una pentola la cipolla in un po’ di olio.
Tagliate a pezzettini il radicchio e unitelo alla cipolla fate rosolare un pochino, aggiustate di sale e poi versate il riso. Dopo averlo saltato un po’ aggiungete del brodo (che deve essere sempre ben caldo) e girate il riso.. Aggiungete tanto brodo quanto serve fino a completamento della cottura.
Togliete il riso dal fuoco e unite il gorgonzola a pezzetti, girando finchè non si sarà sciolto, aggiustate di sale (se è ancora insipido) e buon appetito!!!