C'era una stella che danzava e sotto quella sono nata.
W. Shakespeare
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martedì 10 novembre 2009

ho fatto un sogno:

Mi trovo in una casa al mare, dalle finestre è possibile vedere la spiaggia.
Sono in compagnia, non so di chi ne in quanti siamo. Giro per la casa, devo andare nella mia stanza o quella che mi dovrebbe ospitare per la notte, apro la prima porta. C'è la finestra aperta, rivolgo lo sguardo alle lenzuola e noto qualche formica della pioggia, di quelle grandi estive tipiche del'ante e post-temporale.. I piedi del letto ne sono pieni, passeggiano sul cotone del lenzuolo e sono impossibili da scacciare. Decido di cambiare stanza, proseguo nel corridoio e apro un'altra porta, anche quel letto è pieno di insetti, ma questa volta è talmente pieno che non si vedono neanche le lenzuola, CAVALLETTE, FORMICHINE E FORMICHE VOLANTI brulicano quasi come fossero un copriletto.. mi ricordo la sensazione di schifo e impotenza.. chiudo la porta e torno nella mia stanza, quella di casa, quella reale, dove trovo il mio letto pulito, nessuna traccia di insetti, solo le mie lenzuola gialle a pois.
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L'idea di aver sognato insetti un pò mi spaventa, quindi mi son presa la briga di controllare un pò il significato di tutto, per vedere cosa il mio inconscio sta pensando senza comunicarmelo..
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insetti: rappresentano le incertezze e le insidie che creano fastidio e stato paralizzante
lenzuola: autoesame chiarificatore
camera da letto: necessità di riflessione, ricerca di solitudine e intimità. (incontri ed ostacoli nei rapporti intimi)
formiche: rappresentano il bisogno di fare ordine
le cavallette: paura di perdere qualcosa che si è conquistato, o paura nei confronti di uan situazione che si sta affrontando.
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Non ho ucciso gli insetti, ho deciso di allontanarmi da tutto e tornare nella mia stanza. Forse a riflettere, ancora per un pò.

sabato 4 ottobre 2008

Scrivilo sui muri………

Voglio vivere come te
Voglio vivere come se
come se tutto il mondo…….
fosse…… fosse
Fuori……. fuori……. fuori
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Non Voglio Stare Lì
sempre a chiedere “come mai….?”
a chieder sempre “per favore…mi dai…”
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Scrivilo sui muri…….
Io Voglio vivere senza mai….
senza mai chieder troppo alle Occasioni…….
come?……..come?…….come?….
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Io Non Mi Siedo Lì
Io Voglio vivere “sopra……”
Io Voglio vivere Una Volta Sola!

sabato 20 settembre 2008

Sperem!

Chiedetemi se sono felice!
Io diciamo che me la cavo.. :-)
Sto riprogrammando la mia vita, ho deciso di uscire dal tunnel (non quello della droga eh!), ho ripreso a studiare e sono molto motivata a finire! Azzarderei anche l'idea di una specialistica, ne hanno aperto una che non mi dispiacerebbe.
L'orso che è dentro di me sta dormendo, sono in pace, per ottobre ho qualche propostina di lavoro, di quelli che non impegnano troppo ma che danno qualche piccolo "sostentamento".. Ho la giornata occupata e ho un obiettivo era da molto tempo che non mi sentivo così viva. Ho passato un periodaccio, ho lasciato andare qualche anno regalato così al tempo e all'inerzia, ora son stufa! :-)
Mi sento viva!
ps. Ieri ho anche fatto una cosa che pensavo da tempo, ho lasciato parlare la mia coscenza ed ho scritto un sms.. Infondo quando si vuol bene ad una persona i problemi si possono superare. Non importa chi ha torto o ha ragione.. Io a tutto questo ho dato un valore, e non ho voglia di rimanere incazzata e delusa per tutta la vita, in ognuno dei due casi, che mi risponda oppure no, avrò la mia risposta comunque.

venerdì 9 maggio 2008

Sogno di una notte di mezza Primavera

E' vero che i sogni alle volte sono incomprensibili, ma quello di stanotte è veramente da studio psicopatologico.
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Mi trovavo con Piero nel negozio Vodafone sotto casa (questa è pubblicità non pagata) e raccoglievamo i soldi per il regalo di laurea di Sharon (pensate che incubo se ancora mi sogno quella raccolta soldi), mentre ci spartivamo un pranzo luculliano. Un vecchietto che aspettava il suo turno al banco (del negozio vodafone.. è ovvio no??), a forza di aspettare si era fatto la pipì addosso, e non solo lui ma anche la brandina che tenevano nel negozio era fradicia di urina.
Mi ricordo la faccia mortificata del signore, anche se ero troppo intenta nel mangiare le cozze al verde.
Ad un certo punto lo squillo del cell di Piero e mentre lui cercava di riparare lo schermo da occhi indiscreti, io abile come una lince son riuscita a strapparglielo di mano per leggere che una certa Eloisia (che nome..) lo stava chiamando. Ma come ogni buon sogno con un po di suspance, il telefono nelle mie mani ha smesso di squillare. Non vi dico che urla incazzose e incazzate rivolgevo al mio amante-bugiardo "Chi è questa eh??" " Chi cazzo è questa???" "Vuoi dirmelo o no??" Lui taceva cercando di riprendere il suo cellulare ma con scarsi risultati, fino a che la scena non è cambiata. Non eravamo più dentro un negozio ma nel punto più alto di una scala, chiacchieravamo tranquillamente fino a che non vedo spuntare una ragazza e un ragazzo.. Era lei !ELOISIA! e si dirigeva dritta verso Piero.. SCATTO FELINO e l'ho caricata con una presa forte e decisa alla vita facendola cadere dalle scale e atterrare al suolo con il peso del mio corpo sul suo.. Ricordo ancora il bruciore allo stomaco..
Per fortuna sua poi mi son svegliata.. sennò due cazzottoni non glieli avrebbe tolti nessuno..
OK.. OK.. ORA POTETE RICOVERARMI! :-P