C'era una stella che danzava e sotto quella sono nata.
W. Shakespeare

martedì 7 aprile 2009

E se la vita andasse al contrario?

La vita dovrebbe essere vissuta al contrario.
Tanto per comunciare si dovrebbe iniziare morendo, e così tricchete tracchete il trauma è gia bello che superato.
Quindi ti svegli in un letto di ospedale e apprezzi il fatto che vai migliorando di giorno in giorno. Poi ti dimettono perchè stai bene, e vai a ritirare la pensione, e te la godi al meglio.
Col passare del tempo il tuo fisico migliora, le rughe scompaiono.
Poi inizi a lavorare, e il primo giorno ti regalano un orologio d'oro.
Lavori 40 anni, finchè non sei così giovane da sfruttare adeguatamente il ritiro dal lavoro. Quindi vai di festino in festino,bevi, giochi, fai sesso, e ti prepari per iniziare a studiare.
Poi inizi la scuola, giochi con gli amici, senza obblighi e responsabilità, finchè non sei bebè.
Quando sei abbastanza piccolo ti infili in un posto che ormai dovresti conoscere bene.
Gli ultimi 9 mesi te li passi flottando in un posto riscaldato con room service e tanto affetto.
.....E alla fine abbandoni questo mondo in un orgasmo!
Woody Allen
Ci pensate? Niente più complessi per l'apparizione dei capelli bianchi, delle rughe, delle smagliature.. Niente più paura della morte, perchè tutto si risolverebbe nell'incoscienza di un neonato.. la vita non finirebbe con dei rimpianti ma con dei sogni, col mito dei supereroi piuttosto che quello della solitudine e della malattia.. Si nascerebbe "gia imparati" e si andrebbe a scuola per disimparare quello che si è sempre saputo.. l'unico problema sarebbe legato all'età di nascita.. chi nasce a 20 anni sa che il suo tempo in questa terra sarà di 4 lustri.. chi nasce a 104 anni.. sa che ha avuto un sacco di culo!!!!

martedì 17 marzo 2009

Oggi è una splendida giornata di primavera, di quelle che scaldano gli occhi e il cuore!
Buona giornata a tutti!

mercoledì 4 marzo 2009

Ennesima giornata di pioggia..

Avete presente quelle giornate in cui l'unica cosa che desiderate è un letto, un pigiama e con questi esorcizzare la pioggia? Quelle giornate in cui non vi va di vedere nessuno, sentire le paturnie di nessuno,vi va solo di sconfiggere l'ansia con il silenzio.
Bene una di quelle giornate per me è oggi.
Perciò mi spiace, sarò irreperibile, non ho voglia di sentire nulla, problemi, pianti, dubbi di nessuno e di nessun genere. Non ho voglia di vedere nessuno per un caffè, non ho voglia di vedere nessuno prima di cena, non ho voglia di sentire nulla dopo cena. Perchè dovete sapere che non ci siete solo voi in equilibrio instabile sul filo di una crisi di nervi, ma ci sono anche io, e per una volta, per una sera, voglio pensare a me.
Buona serata a tutti.


martedì 3 marzo 2009

Non aveva poi sbagliato chi diceva:

Gli occhi fanno quel che devono, niente meno niente più,
tutto quello che non vedono è perchè non vuoi vederlo tu..

Ognuno trascorre la sua vita credendo in qualcosa. Lo fa ciecamente e costantemente per rafforzare quelle che sono le sue sicurezze o le sue speranze. Preferisce non vedere, così come fa il bambino che inizia a sospettare che babbo Natale non esista.. all'inizio preferisce CREDERE CHE DAVVERO ARRIVI CON LE RENNE, CHE DAVVERO SI CALI DAL CAMINETTO E CHE DAVVERO ABBIA LETTO LA LETTERINA, PERCHE' PORTA SEMPRE TUTTI I DONI RICHIESTI.
Credo che si soffrirebbe di meno se davanti agli occhi miopi si mettessero un paio di lenti idonee. Invece, quasi sempre, quando lo si fa è troppo tardi..
Buon inizio marzo a tutti.

giovedì 12 febbraio 2009

Aggiornamenti..

L'autopsia ha evidenziato un arresto cardio-circolatorio dovuto alla messa in atto del protocollo. Cadono le accuse di omicidio, il medico non ha fatto nulla in più di quello che era stato deciso, io ora li avrei denunciati tutti per diffamazione.

mercoledì 11 febbraio 2009

Rompo il silenzio..

Tutti mi chiedono perchè mai io non stia più aggiornando il blog, fino d oggi avevo poche parole da spendere, è un periodo particolare della mia vita che ha richiesto e che richiede poche parole.
Oggi mi sono accorta di avere qualcosa da dire, voglio dire a tutti che sono indignata.
Se dico "Eluana" voi tutti capite benissimo di chi e di cosa sto parlando, parlo di una ragazza costretta incosciente in un letto di ospedale per 17 anni, parlo di disperazione, rassegnazione e parlo di un padre che ha fatto una scelta. Mi rivolgo a tutte quelle persone che con tanta facilità e leggerezza hanno espresso giudizi dopo aver sentito notizie filtrate della stampa e dai tg. Parlo a quell'opinione pubblica che si sente in diritto di giudicare un padre che ha fatto una scelta e mi sento di dire beati voi che ci riuscite così facilmente. Io non giudico il padre di Eluana perchè io non so cosa significhi portare un fardello IRREVERSIBILE per 17 anni, vederlo consumarsi in un letto di ospedale senza avere la possibilità di poter cambiare le cose. Posso solo immaginarlo. Posso chiedermi cosa sia significato fare la spola fra casa e ospedale per tutto quel tempo, senza avere un briciolo di speranza, consumata dagli anni, volata via. Allo stesso modo capisco che sia difficile, voltare pagina, cercare di ricostruire una vita straziata.
Io capisco questo povero padre, perciò lasciatelo in pace, voi la vostra morale, i vostri giudizi, le vostre ipotesi che non portano a nulla.
Il nostro premier si dovrebbe vergognare per le dichiarazioni rilasciate alla stampa, ovvie quanto ovvio è il suo voler cercare l'appoggio della chiesa cattolica, degli elettori cattolici.
Scontato, pessimo, vergognoso.
La chiesa cattolica poi col suo continuo paternalismo esasperato, con la sua continua ingerenza nella vita del singolo, parla di cose di cui non ha alcuna conoscenza: famiglia, educazione, educazione sessuale. Non avete figli, perciò dubito sappiate che voglia dire essere genitore, non avete famiglia perciò dubito sappiate che voglia dire condividere il letto coniugale, a rigor di regola non dovreste fare sesso e quindi dubito possiate dire a me cosa devo o non devo fare, non viviamo di quattro precetti e dieci preghiere, la vita è dura e impone delle scelte.
Siete un ammasso di persone che io raccoglierei in un gruppo facebookiano dal nome un pò bizzarro ma efficace di "Coloro per cui è facile essere gay col culo degli altri". Permettetemi la metafora.
Perciò vi invito a non spargere al vento sentenze, e di rispettare con doveroso e troppo atteso silenzio, chi ha dovuto prendere una decisione dura e importante, e continuerà a portarne il fardello, ma che forse almeno lui, riprenderà a vivere per se stesso e per la figlia.

venerdì 23 gennaio 2009

Dicono che in questa vita la cui caratteristica principale è la finitezza, solo le arti e la musica godano del dono dell'immortalità.
Portano con se nella scia degli anni l'idea di un'attimo, ma tutto il resto?
Parlano davvero del loro autore? La vita può essere ridotta a questo?
Ogni volta che ascolto Deandrè penso che avrei voluto conoscerlo gli avrei chiesto come mai le sue canzoni sono così belle e così tristi.
Conosciamo le opere di un genio e pensiamo che sia solo quello che ascoltiamo, vediamo e ammiriamo.
Ci resta solo quel frammento di immoralità, il resto, mortale, è gia dissolto.

To hope.

Ho sperato nella fine del bisesto 2008..
per concludere che questo inizio 2009 non è che sia poi tanto meglio, è di merda comunque!
Ho sicuramente passato tempi migliori.


Qualcuno di famoso diceva che l'unica cosa di cui bisogna avere paura è la paura.
Aveva ragione.

lunedì 19 gennaio 2009

Di marketing in marketing..

Siamo circondati da piani di marketing, ogni giorno squadre di persone studiano i nostri comportamenti e li traducono in ricerche di mercato finalizzate alla vendita di un qualunque prodotto voglia essere lanciato in nome del guadagno. Siamo vittime di questo sistema e ormai in questo 2009 vittime consapevoli. Non servono grandi soluzioni, idee geniali, serve solo qualcosa che colpisca anche in modo semplice, la nostra pulsione d'acquisto, qualcosa che renda quel prodotto indispensabile, fico, unico, diverso. Oppure semplicemente serve qualcosa che ci obblighi ad aumentare la quantità del bene che acquistiamo, una famosa azienda produttrice di dentifricio ha affidato la soluzione legata ad un prodotto per denti alla genialità di un bambino che ha ben racchiuso la soluzione in un piccolo sotterfugio: allargare l'applicatore del tubetto del dentifricio in modo da aumentarne l'uso facendolo finire prima. Prima finisce prima si ricompra. Più ne consumo o ne spreco, più spessp lo ricompro. Le vendite sono risalite di botto..
L'altro giorno mi son lasciata guidare dalla mia pulsione d'acquisto, non ho saputo resistere e ho comprato un pacchetto delle NUOVE VIVIDENT CUBE. Non le avete mai provate? Sono chewingum (qua le chiamiamo cingomme, fatemi fare pure la sassarese..) di forma cubica, il cui sapore e consistenza ricordano le Brooklyn, la prima ti riempie il cuore, pensi che buone! Ma come passano i minuti scanditi dalla perdita super sonica del sapore, ti rendi conto che qualche squadra di studiosi deve averti studiato a fondo ed era quasi riuscita a beffarti.. Nuova forma del prodotto, un sapore che sa di familiare, 3 scelte nel gusto, una comoda confezione in cartoncino che sta bene in borsetta.. Ma poi inizi a pensare e a comparare i prezzi con le altre confezioni di cingomme, ragioni sulla favolosa forma a cubo che ha l'indubbio vantaggio (per loro) di inserire meno "confetti" per una questione di spazio lasciando però invariato il prezzo. La disillusione continua quando ti rendi conto che passati 10 minuti non hanno più sapore e ridi, perchè anche questa volta (prima e unica) ti hanno beffato.
Finisci quelle poche cingomme che ti rimangono nel pacchetto e sorridi pensando alle innumerevoli ricerche di mercato e a tutti gli sforzi che son stati fatti e sai gia che la prossima volta tornerai alle tue adorate VIGORSOL AIR RIGOROSAMENTE ALLA MENTA, che vi giuro SONO UNA BOTTA DI VITA.

mercoledì 14 gennaio 2009

Se c'è una cosa che odio sono le balle..
e ne sono stanca.
Essere sinceri costa davvero così tanto?