Ieri mi è passato tutto nella mente in una frazione di secondo. Tante persone come me dentro un locale, caldo affoso, bicchieri pieni di coctail di tutti i tipi, un deejay che sparava la "musica giusta". Guardavo le persone intorno, i movimenti del viso, la gestualità, gli occhi.. facendo una breve stima credo che almeno il 90% fosse fatto di Coca. E ho provato tristezza perchè ancora faccio parte di quella schiera di persone che crede che un buon bicchiere di vino sia sempre la soluzione migliore. Non voglio fare la puritana, voglio solo dire che per tanti anni io non me ne sono mai accorta. Si insomma, non ci pensavo, potevo credere che se quella persona era su di giri, la colpa fosse del gin lemon e non di una striscia appena sniffata in bagno. Ma poi quante strisce bisogna farsi per sballare? Non so neanche questo, non ho mai visto la coca dal vivo, non ho mai visto nessuno tirare e credo che non sia neanche un bello spettacolo. Chissà se l'hanno mai pensato di me, in un mondo di pecore nere, magari non si pensa che io sia una pecora bianca. Non dovrebbe importarmi e invece mi importa, perchè io sono una ragazza pulita che crede che finchè la gente tenderà a fare di tutte le cose una cosa normale, ad appiattirle e renderle routine succederà come sta succedendo ora: tirare nei week end, venerdi, sabato e magari anche domenica è normale, come bersi un gin tonic con gli amici.. E scusatemi ma mi fa triste, mi schifa.
C'era una stella che danzava e sotto quella sono nata.
W. Shakespeare
W. Shakespeare
sabato 24 ottobre 2009
giovedì 22 ottobre 2009
Capocaccia al tramonto..

Cambierà
Questa notte è per te
Tra le dita
solo tu passerai
Cambierà, verrà
un fulmine
e accenderà
Aria e vento
E si vedrà,
Schiarir
intorno a te..
Questa notte è per te
Tra le dita
solo tu passerai
Cambierà, verrà
un fulmine
e accenderà
Aria e vento
E si vedrà,
Schiarir
intorno a te..
Ore 10.30
Ho aperto gli occhi tra l'annoiato, l'infastidito e l'assonnato..
Ho fatto un piccolo calcolo mentale delle cose che in questa giornata dovrei e potrei fare: Studiare, sistemare il mio curriculum, andare a recuperare un libro in biblioteca, lavare la macchina che è davvero sporchissima, fare la doccia, andare a pranzo da mia sorella, o da mia cognata, studiare gli aggiornamenti per il lavoro. Mentre scorro queste righe 24 ore mi sembrano così poche.. vivo da qualche tempo in uno stato di pigrizia mentale e credo che la vera ed unica responsabile sia la riforma Biagi. I contratti a tempo, il lavoro ciclico non fa per me. Mi toglie gli obiettivi, mi fa vivere precaria ogni giorno della vita contrattuale e e alla fine mi abituo ad aspettare Godot.. Poi il contratto rinizia e faticosamente riprendo il ritmo e zac! il contratto e nuovamente in scadenza, nuova pausa secondo legge e poi un altro via.. Ho ripreso da una settimana, 16 ore settimanali spalmate nel week end, giusto quando il resto del mondo riposa.. Voglio un lavoro, un lavoro vero..
Dò un altro sorso di te verde.. e ora ho deciso sono le 11:
Farò la doccia e andrò a pranzo da mia sorella, magari con le dispense della vodafone.. il resto per oggi può aspettare..
Relax take it easy..
ps. se qualcuno conosce qualche buon corso di fotografia nella mia zona, può gentilmente farmelo sapere, prima che davvero inizi a pensare di vivere in un buco di culo?? :-)
domenica 18 ottobre 2009
18-10-2009
Oggi piove e il vento sta accompagnando le mie lacrime.. Perchè piango? Non lo so, sarà il ciclo, sarà che ieri quel mohjito in più potevo risparmiarlo, sarà Massimo Ranieri che passa in sottofondo con una canzone bellissima, sarà che sto cercando di aprire il cuore ed oggi mi esce particolarmente bene.. Sarà che sento un vuoto e non riesco ora a dargli un perchè..
Sono tornata, riprendo il mio spazio, riprendo in mano la mia vita, anche se non so ne dove andare ne come farlo..
Sono tornata, riprendo il mio spazio, riprendo in mano la mia vita, anche se non so ne dove andare ne come farlo..
martedì 7 aprile 2009
E se la vita andasse al contrario?
La vita dovrebbe essere vissuta al contrario.
Tanto per comunciare si dovrebbe iniziare morendo, e così tricchete tracchete il trauma è gia bello che superato.
Quindi ti svegli in un letto di ospedale e apprezzi il fatto che vai migliorando di giorno in giorno. Poi ti dimettono perchè stai bene, e vai a ritirare la pensione, e te la godi al meglio.
Col passare del tempo il tuo fisico migliora, le rughe scompaiono.
Poi inizi a lavorare, e il primo giorno ti regalano un orologio d'oro.
Lavori 40 anni, finchè non sei così giovane da sfruttare adeguatamente il ritiro dal lavoro. Quindi vai di festino in festino,bevi, giochi, fai sesso, e ti prepari per iniziare a studiare.
Poi inizi la scuola, giochi con gli amici, senza obblighi e responsabilità, finchè non sei bebè.
Quando sei abbastanza piccolo ti infili in un posto che ormai dovresti conoscere bene.
Gli ultimi 9 mesi te li passi flottando in un posto riscaldato con room service e tanto affetto.
.....E alla fine abbandoni questo mondo in un orgasmo!
Woody Allen
Ci pensate? Niente più complessi per l'apparizione dei capelli bianchi, delle rughe, delle smagliature.. Niente più paura della morte, perchè tutto si risolverebbe nell'incoscienza di un neonato.. la vita non finirebbe con dei rimpianti ma con dei sogni, col mito dei supereroi piuttosto che quello della solitudine e della malattia.. Si nascerebbe "gia imparati" e si andrebbe a scuola per disimparare quello che si è sempre saputo.. l'unico problema sarebbe legato all'età di nascita.. chi nasce a 20 anni sa che il suo tempo in questa terra sarà di 4 lustri.. chi nasce a 104 anni.. sa che ha avuto un sacco di culo!!!!
martedì 17 marzo 2009
mercoledì 4 marzo 2009
Ennesima giornata di pioggia..
Avete presente quelle giornate in cui l'unica cosa che desiderate è un letto, un pigiama e con questi esorcizzare la pioggia? Quelle giornate in cui non vi va di vedere nessuno, sentire le paturnie di nessuno,vi va solo di sconfiggere l'ansia con il silenzio.
Bene una di quelle giornate per me è oggi.
Perciò mi spiace, sarò irreperibile, non ho voglia di sentire nulla, problemi, pianti, dubbi di nessuno e di nessun genere. Non ho voglia di vedere nessuno per un caffè, non ho voglia di vedere nessuno prima di cena, non ho voglia di sentire nulla dopo cena. Perchè dovete sapere che non ci siete solo voi in equilibrio instabile sul filo di una crisi di nervi, ma ci sono anche io, e per una volta, per una sera, voglio pensare a me.
Buona serata a tutti.

martedì 3 marzo 2009
Non aveva poi sbagliato chi diceva:
Gli occhi fanno quel che devono, niente meno niente più,
tutto quello che non vedono è perchè non vuoi vederlo tu..
Ognuno trascorre la sua vita credendo in qualcosa. Lo fa ciecamente e costantemente per rafforzare quelle che sono le sue sicurezze o le sue speranze. Preferisce non vedere, così come fa il bambino che inizia a sospettare che babbo Natale non esista.. all'inizio preferisce CREDERE CHE DAVVERO ARRIVI CON LE RENNE, CHE DAVVERO SI CALI DAL CAMINETTO E CHE DAVVERO ABBIA LETTO LA LETTERINA, PERCHE' PORTA SEMPRE TUTTI I DONI RICHIESTI.
Credo che si soffrirebbe di meno se davanti agli occhi miopi si mettessero un paio di lenti idonee. Invece, quasi sempre, quando lo si fa è troppo tardi..
Buon inizio marzo a tutti.
giovedì 12 febbraio 2009
Aggiornamenti..
L'autopsia ha evidenziato un arresto cardio-circolatorio dovuto alla messa in atto del protocollo. Cadono le accuse di omicidio, il medico non ha fatto nulla in più di quello che era stato deciso, io ora li avrei denunciati tutti per diffamazione.
mercoledì 11 febbraio 2009
Rompo il silenzio..
Tutti mi chiedono perchè mai io non stia più aggiornando il blog, fino d oggi avevo poche parole da spendere, è un periodo particolare della mia vita che ha richiesto e che richiede poche parole.
Oggi mi sono accorta di avere qualcosa da dire, voglio dire a tutti che sono indignata.
Se dico "Eluana" voi tutti capite benissimo di chi e di cosa sto parlando, parlo di una ragazza costretta incosciente in un letto di ospedale per 17 anni, parlo di disperazione, rassegnazione e parlo di un padre che ha fatto una scelta. Mi rivolgo a tutte quelle persone che con tanta facilità e leggerezza hanno espresso giudizi dopo aver sentito notizie filtrate della stampa e dai tg. Parlo a quell'opinione pubblica che si sente in diritto di giudicare un padre che ha fatto una scelta e mi sento di dire beati voi che ci riuscite così facilmente. Io non giudico il padre di Eluana perchè io non so cosa significhi portare un fardello IRREVERSIBILE per 17 anni, vederlo consumarsi in un letto di ospedale senza avere la possibilità di poter cambiare le cose. Posso solo immaginarlo. Posso chiedermi cosa sia significato fare la spola fra casa e ospedale per tutto quel tempo, senza avere un briciolo di speranza, consumata dagli anni, volata via. Allo stesso modo capisco che sia difficile, voltare pagina, cercare di ricostruire una vita straziata.
Io capisco questo povero padre, perciò lasciatelo in pace, voi la vostra morale, i vostri giudizi, le vostre ipotesi che non portano a nulla.
Il nostro premier si dovrebbe vergognare per le dichiarazioni rilasciate alla stampa, ovvie quanto ovvio è il suo voler cercare l'appoggio della chiesa cattolica, degli elettori cattolici.
Scontato, pessimo, vergognoso.
La chiesa cattolica poi col suo continuo paternalismo esasperato, con la sua continua ingerenza nella vita del singolo, parla di cose di cui non ha alcuna conoscenza: famiglia, educazione, educazione sessuale. Non avete figli, perciò dubito sappiate che voglia dire essere genitore, non avete famiglia perciò dubito sappiate che voglia dire condividere il letto coniugale, a rigor di regola non dovreste fare sesso e quindi dubito possiate dire a me cosa devo o non devo fare, non viviamo di quattro precetti e dieci preghiere, la vita è dura e impone delle scelte.
Siete un ammasso di persone che io raccoglierei in un gruppo facebookiano dal nome un pò bizzarro ma efficace di "Coloro per cui è facile essere gay col culo degli altri". Permettetemi la metafora.
Perciò vi invito a non spargere al vento sentenze, e di rispettare con doveroso e troppo atteso silenzio, chi ha dovuto prendere una decisione dura e importante, e continuerà a portarne il fardello, ma che forse almeno lui, riprenderà a vivere per se stesso e per la figlia.
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